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Malattia - Nuova validità dei certificati

21 settembre 2026

Una nuova circolare inps prevede che il certificato possa coprire anche il giorno precedente 

Un dipendente comunica di essere malato, ma riesce a farsi visitare dal medico soltanto il giorno successivo.

Quel primo giorno di assenza è coperto dalla malattia?

Fino a oggi la risposta, in caso di visita ambulatoriale, era generalmente no. Con la circolare INPS n. 92 del 4 settembre 2026, però, le regole sono cambiate.


Cosa cambia

Il principio generale rimane invariato: la tutela previdenziale per malattia decorre normalmente dal giorno in cui viene rilasciato il certificato medico.

L'INPS ha però esteso la possibilità di riconoscere la malattia anche per il giorno immediatamente precedente al rilascio del certificato.

La novità importante è che questo può avvenire non soltanto quando il medico effettua una visita domiciliare, come già previsto in precedenza, ma anche quando il lavoratore viene visitato in ambulatorio.

È necessario, naturalmente, che dal certificato risulti che la malattia è iniziata il giorno precedente.

Attenzione: non è una retroattività senza limiti

La nuova regola non significa che il medico possa coprire liberamente più giorni precedenti alla visita.

Il riconoscimento riguarda esclusivamente il giorno immediatamente precedente al rilascio del certificato.

Inoltre, secondo le indicazioni INPS, questa possibilità non opera quando il giorno precedente cade di sabato, domenica o in una festività infrasettimanale, giornate nelle quali è garantito il servizio di continuità assistenziale.


Un esempio pratico

Un lavoratore si ammala lunedì, avvisa regolarmente l'azienda, ma riesce a essere visitato dal proprio medico martedì.

Se il certificato rilasciato martedì attesta che la malattia è iniziata lunedì, anche la giornata di lunedì può ora essere riconosciuta ai fini della tutela previdenziale.

Diverso sarebbe il caso di un certificato rilasciato mercoledì con indicazione dell'inizio della malattia al lunedì: la nuova disposizione non consente di retroagire di due giorni.


Cosa cambia per le aziende

La novità evita che alcune assenze rimangano prive di copertura semplicemente perché il lavoratore, pur essendosi attivato, non è riuscito a ottenere la visita medica nella stessa giornata.

Per le aziende diventa quindi importante non considerare automaticamente scoperta la giornata precedente alla data di emissione del certificato, ma verificare le informazioni contenute nell'attestato e la situazione concreta.

La regola è cambiata dal 4 settembre 2026: anche una piccola differenza nella data del certificato può quindi incidere sulla corretta gestione dell'assenza.

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