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10 ore di permesso per lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche

7 gennaio 2026

A decorrere dal 1° gennaio 2026, ai lavoratori privati e pubblici affetti da malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce o da malattie invalidanti o croniche, anche rare, comportanti un grado di invalidità pari o superiore al 74 per cento, è offerta la possibilità di usufruire di 10 ore annue di permesso per visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche, nonché per cure mediche frequenti.


 Sono inoltre beneficiari della facilitazione anche i dipendenti, privati e pubblici, che hanno uno o più figli minori affetti dalle medesime patologie sopra richiamate. Le ore per i figli spettano a prescindere da quelle di cui potrebbe aver usufruito il genitore per sé stesso. Se i genitori sono entrambi dipendenti, ognuno di loro ha diritto a 10 ore per ogni figlio minore.


I permessi in questione si aggiungono a tutte le altre misure esistenti e non ne possono fruire i lavoratori iscritti alla gestione separata e i lavoratori autonomi dello spettacolo.


La situazione medica che fa nascere il diritto per i lavoratori alle ore di congedo, deve essere attestata da un medico di medicina generale o specialista operante in una struttura sanitaria pubblica o privata accreditata, attraverso il rilascio di specifiche prescrizioni di visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche o cure mediche, collegate alla patologia per cui è riconosciuto il beneficio.
I permessi sono remunerati con un’indennità a carico dell’Inps, calcolata con le medesime regole previste per l’indennità economica di malattia. 


La quota oraria erogabile corrisponde al 66,66%. Come per la malattia il datore di lavoro, oltre che concedere i permessi, anticipa il controvalore economico e lo recupera tramite conguaglio con i contributi dovuti.


In capo al lavoratore vi è l’onere di fare richiesta all’azienda dei congedi e di dimostrare di possedere i requisiti richiesti dalla norma.


I datori di lavoro dovranno tenere presente che è prevista la fruizione di ore intere e non di frazione di ora.

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